Saturday, 10 December 2011

addio al celibato in salsa africana

ore 20 e qualcosa, alla guesthouse dove sono alloggiata, che prossimamente meriterà un post a se stante data la peculiarità del posto, passa a prenderci un amico per andare alla festa di addio al celibato di un altro amico il cui matrimonio è sabato prossimo. da quello che mi raccontano, piu che il sabato sera è venerdi che si esce, to groove dicono, ultimo giorno di lavoro per cui tutti escono a ballare. i posti per ballare sono i club, dove siamo andati ieri sera. arriviamo in questo posto, ad ikeja, uno dei quartieri di lagos, che a quanto pare sembra essere molto benestante, con enormi alberghi e case ciscondate tutte dal filo spinato ed enormi mura. ci inoltriamo nel quartiere di ikeja, molto piu verde e tranquillo a differenza di dove sono alloggiata, nel quartiere di surulere. arriviamo in questo club e all'entrata mi ritrovo tappeto rosso, buttafuori in giacca e cravatta e ragazze vestite eleganti con tacchi altissimi. certo non me lo aspettavo minimamente. entriamo e il locale sembra un tipico locale torinese come londinese o europeo in genere. tavolini bassi, musica alta, divanetti e tanto tanto alcool. pensavo che italiani e irlandesi bevessero molto ma ancora non avevo visto i nigeriani. non bevono singoli coktail ma vanno direttamente per la bottiglia, per cui subito si aprono le danze con una bottiglia di jack daniels, per poi giungere alla bottiglia di vodka. nel locale, non molto grande ma giusto per poter ballare, è pieno di gente, si fuma dentro e questo aiuta senza dubbio a creare atmosfera. la musica, un mix tra hip hop, reggaeton e hit dance del momento, è altissima, non c'è nessuno che rimane fermo, tutti ballano. inizialmente mi sentivo leggermente a disagio, non tanto perchè ero l'unica bianca, quanto piuttosto per il loro modo di ballare, a cui non sono chiaramente abituata. ballano in maniera molto sensuale, all'inizio ero timida anche perchè a confronto mi sentivo bloccata e incapace di muovermi come loro ma poi ho deciso di imparare e fino alle tre e mezza non ho mai smesso. che esperienza unica. tornata a casa con un sorriso stampato e la felicità di trovarmi in un posto cosi distante da casa ma che sento già quasi altrettanto accogliente. tante preoccupazioni iniziali piano piano mi stanno abbandonando per lasciare il posto all'entusiasmo e alla scoperta  della filosofia di vita nigeriana.

1 comment:

  1. che bello e pensare che da noi in questa tipologia di locali è un'eresia se prescindi dai movimenti plastici, imballati e confezionati da mtv music e dagli affini mediasettiani sottoprodotti italici!
    Nigerian groove for ever ;)

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